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La differenziata in città mai così alta: sfiora il 75%

Continua a crescere a Teramo la raccolta differenziata. I dati del 2024 parlano di una percentuale pari al 74,8% a fronte del 72,1% del 2023. Passi in avanti importanti che stanno consacrando il capoluogo come sempre più virtuoso in termini di attenzione al conferimento dei rifiuti. In particolare, nell'anno appena trascorso, l'indifferenziato (tutto ciò che non è possibile in alcun modo riciclare) si è attestato al 25,2%, in calo dunque rispetto al 2023, quando il dato era 27,9%. Il 74,8% di raccolta differenziata si compone per la maggior parte di scarto organico (41,4%) e a scalare gli altri materiali. Per Sergio Saccomandi, presidente della Teramo Ambiente, si tratta di risultati importanti: «Sono più che contento, sono orgoglioso: questi dati rispecchiano il grande lavoro di squadra che c'è dietro al sistema dei rifiuti in città. Il plauso va anche ai teramani, che ormai sanno ben gestire i rifiuti domestici», commenta al Centro il presidente, «per il 2024 ci eravamo dati un obiettivo: raggiungere il 75% di raccolta differenziata. Possiamo dire che lo abbiamo praticamente centrato». Il trend positivo in termini di performance nel conferimento della spazzatura nel comune di Teramo è evidente negli ultimi anni: nel 2016 la differenziata si attestava al 63,3% con piccoli miglioramenti negli anni a seguire. Nel 2020 si è avuto l'ultimo dato inferiore al 70: 69,4%. Già il 2021, infatti, ha segnato il 72,1% con progressiva crescita. «Con numeri come quelli di oggi è difficile continuare a migliorare, ma resta il nostro obiettivo. Ed è in questa direzione che infatti vanno le scelte messe in campo: penso al biodigestore, che segnerà nel lungo periodo un netto cambio di passo, ma anche, nel breve termine, all'introduzione della tariffa puntuale. Questo cambiamento, che sarà graduale e senza stravolgimenti per i cittadini, siamo certi che renderà Teramo ancora più virtuosa», ha aggiunto Saccomandi. Il nuovo sistema (Tarip) scatterà dal primo marzo e prevede una tariffazione dei rifiuti urbani calcolata anche in base al volume annuo degli svuotamenti dell'indifferenziato. Meno indifferenziato si produce, meno si paga. Un modello che tende quindi a premiare chi differenzia bene e a salvaguardare l'ambiente riducendo la produzione di quegli scarti che non possono essere riciclati. Da diverse settimane la TeAm ha avviato la consegna dei nuovi mastelli, forniti in comodato d'uso gratuito ai cittadini, negli uffici al Parco della scienza e alla CaFé di San Nicolò. Si tratta di contenitori più grandi di quelli attuali (capienza di 35 litri per le utenze domestiche) che in una prima fase non verranno pesati al momento del ritiro (come previsto dal sistema) da parte degli operatori della TeAm, che si limiteranno a verificare la correttezza del conferimento. «La capienza dei nuovi mastelli dovrebbe essere sufficiente per due settimane di raccolta domestica dell'indifferenziato. Abbiamo scelto in una fase iniziale di procedere con gradualità, ma l'invito ai cittadini è di essere sempre il più attenti possibile», aggiunge Saccomandi.

Articolo del 6/02/2025 "IL CENTRO"


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Data di pubblicazione
19 February 2025

Ultimo aggiornamento
2025-02-19 16:39:31